Gli animali sono prevalentemente nati ed
allevati in Italia. La parte rimanente sono bovini nati all'estero
che passano comunque parte della loro vita in allevamenti
italiani.
Una qualità che viene monitorata lungo tutta la filiera
alimentare attraverso oltre 35.000
controlli annuali nel rispetto di severe norme di
igiene e sicurezza.
Grazie a delle marche auricolari apposte sulle
orecchie e al corrispettivo codice identificativo registrato su un
passaporto costantemente aggiornato, è possibile,
in ogni momento, risalire all'origine dei capi e
ricostruirne la storia.
Gli animali vengono fatti
viaggiare confortevolmente con particolare
attenzione ai tempi, alle modalità di trasporto e
alla densità di carico.
Il loro stato di salute viene sorvegliato
costantemente da personale qualificato.
Tutte le parti a rischio vengono asportate e
incenerite prima che la carne venga lavorata e,
sui bovini maggiori di 48 mesi, vengono condotti
test specifici anti BSE in modo
da evitare qualsiasi rischio igienico o
contaminazione durante la macellazione.
La carne da macinare viene selezionata prevalentemente dai
muscoli dei quarti anteriori,
cioè da spalla, collo e costato, che sono dei tagli magri,
caratterizzati da una percentuale di grasso
intorno al 20%, perfetta per poi cuocere gli
hamburger alla piastra senza aggiunta di grassi, come prevede la
ricetta tradizionale.
Il trito ottenuto viene, quindi,
porzionato in stampi rotondi secondo lo spessore
previsto per ogni ricetta e, poi, immediatamente
surgelato.
Su tutti i lotti di produzione, prima che lascino lo
stabilimento, vengono condotte analisi
microbiologiche per escludere la presenza di qualsiasi
patogeno.
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