Secondo le linee guida stabilite dal protocollo di Kyoto, entro
il 2020 McDonald's ridurrà i consumi del 20% e
aumenterà dell'uso di fonti alternative del
20%.
Come tappa intermedia, abbiamo scelto di
impegnarci a ridurre del 15% le emissioni nocive, diminuire del
15% il consumo energetico e aumentare del 15% le
energie rinnovabili. Tutto entro il 2015, data
dell'Expo.
Gli obiettivi sono calcolati sull'impronta
ambientale generata per produrre un pasto
medio, stimata nel 2009. Questa stima considera la
quantità e il tipo di energia consumata: in questa voce rientrano
per esempio il risparmio di Kwh per cucina o per ristorante,
l'energia proveniente da fonti rinnovabili, le tonnellate di
rifiuti create o il risparmio di CO2 derivante dall'uso
di vetture ibride.
I nostri ristoranti avranno il minor impatto
possibile sulle comunità locali fin dalla costruzione. Gli edifici
saranno sempre più efficienti, attenti ai consumi idrici ed
elettrici, equipaggiati con pompe di calore, pannelli solari e
fotovoltaici. Saranno rivestiti di materiali eco-attivi e dotati,
nelle cucine, di tecnologie ed elettrodomestici a risparmio
energetico. Investiremo sempre più in fonti rinnovabili.
Il ristorante di Lainate è un
esempio concreto del nostro impegno ambientale. È stato creato
prevedendo alcune tra le più efficaci innovazioni tecnologiche in
termini di sostenibilità ambientale, tra cui un'unità di
trattamento dell'aria, un sistema di gestione energetica
intelligente e il primo impianto di trigenerazione adottato da
McDonald's in Europa.
Oltre le parole, ci sono i risultati del nostro
impegno.
Noi li consideriamo un buon punto di partenza.
.